Associazione Culturale equiLIBRI

 24 settembre 2016

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Prendete una giornata di fine settembre.
L'estate, che già è stata lunga e calda, sembra non volersene andare e si trattiene ancora sottobraccio all'autunno. L'aria, ancora piacevole sulla pelle, profuma di pesche selvatiche e di erba; nel tardo pomeriggio, gli abbaglianti raggi del sole inondano obliqui i campi e i prati e i visi arrossati, rendendo ancora più nitidi i colori degli edifici e ancora più vivido l'azzurro sereno del cielo.

Col tramonto, la luce si smorza lentamente e la pianura arrugginisce.

Poi prendete un gruppo di autori accomunati dal fatto di essere stati ospiti dell'Associazione Culturale equiLIBRI in una o più occasioni.

Si distinguono per puntualità e compostezza (non tutti a dire il vero…); accolgono l'invito a fare una passeggiata nella proprietà, a spingersi fino al Naviglio: li si vede camminare da soli o in coppia, alcuni mano nella mano, o sorseggiare un bicchiere di vino bianco comodamente seduti in mezzo al prato, chiacchierando amabilmente come vecchi amici ritrovati: è questa l'atmosfera che volevamo!

Infine prendete tutti quei soci, amici e parenti che hanno accolto l'invito a partecipare a questa importante iniziativa organizzata per i 10 anni di attività della nostra Associaizone.

Arrivano alla spicciolata; con loro, tanti giovani: ombre lunghe, occhi sorridenti e cuori leggeri.

E che emozione ritrovare e riconoscere visi incontrati diversi anni fa – Eugenio Tornaghi (uno dei primi, l'unico che ho faticato ad identificare), Lucia Tilde Ingrosso, Elda Lanza, Amineh Pakravan, Chiara Aurora Giunta, Remo Bassetti, Alessandro Perissinotto, Carlo Simoncini; e alcune conoscenze più recenti o più vicine a noi – Giuseppe Naretto, Federico Baccomo, Ketty Magni, Franco Forte, Carlo Patriarca, Cosimo Argentina, Maria Grazia Cardani, Maria Rosa Furbelli, Pino Iannello e Luciana Benotto.

E' la giornata perfetta. Non poteva essere diversamente.

E' la giornata che abbiamo immaginato per mesi, fin nei minimi particolari, e che sancisce non solo un traguardo ma, soprattutto, i legami che hanno unito e uniscono tante persone.

Ma a questo punto siamo solo all'inizio della “festa”!

Potrei, per non dilungarmi troppo, sorvolare sulle mille emozioni provate, sulla qualità del cibo servito in un contesto raffinato; sull'atmosfera conviviale e vivace che si è creata a tavola; sui sinceri apprezzamenti che abbiamo ricevuto da più parti; sulla simpatia, sull'eleganza, sulla vivacità e sulla profondità equamente distribuite fra le scrittrici e gli scrittori presenti…

Del resto, una delle autrici presenti, Lucia Tilde Ingrosso, che ringrazio ancora una volta, ha scritto un resoconto meno di parte, sincero e sentito.

Ma di certo non posso esimermi dall'esprimere ancora una volta la nostra riconoscenza a tutti i presenti, per aver condiviso questo compleanno così speciale e per gli stimolanti interventi degli autori, alcuni dei quali hanno intrapreso un viaggio impegnativo per raggiungerci.

Nella loro diversità, persino contrapposizione di idee e di modi di vivere il proprio lavoro, hanno tracciato un'ipotetica storia della scrittura e della lettura, a volte personale, altre volte più generale.

Per alcuni, i più pessimisti, il libro è "in rianimazione", per altri, più ottimisti, il libro gode invece di buona salute. C'è chi vede una guerra in atto, per i libri, contro i libri e la lettura, chi invita a vedere la bellezza di ciò che ci circonda e chi non si rassegna e cerca di percorrere nuove strade e affermare nuove idee.

Certo è che da Gutemberg fino a internet ed alla rivoluzione tecnologica, sono mutati i modi di leggere, la forma del libro e addirittura il nostro atteggiamento fisico verso la lettura, oltre ai rapporti ed agli equilibri all'interno del mondo editoriale.

Di questo si è parlato, e di molto altro...

Volevamo creare un'occasione unica per stare fra e con molti scrittori, creare o consolidare legami, favorire nuove conoscenze, condividere idee…
Ci sembra di essere riusciti nel nostro intento e questa è la più grande delle soddisfazioni!

Vorrei concludere con una citazione tratta da
Del piacere di leggere” di Marcel Proust:

“Con i libri, nessun complimento. Se passiamo la serata in loro compagnia, è perché ne abbiamo davvero voglia. Loro, almeno, li lasciamo spesso a malincuore. E quando li abbiamo lasciati non veniamo disturbati da nessuno di quei pensieri che guastano un'amicizia: Che cosa hanno pensato di noi? Saremo piaciuti? Né dalla paura di essere dimenticati a favore di qualcun altro. Tutte le ansie legate all'amicizia scompaiono sulla soglia di quell'amicizia pura e tranquilla che è la lettura”.

Ebbene, mi piace pensare che sabato 24 settembre 2016, a riscaldare gli animi non fosse solo il tempo ancora mite: c'era anche “l'amicizia”, quella di cui parla Proust, fra noi e i tanti libri dei nostri ospiti, ma anche l'amicizia fra persone in carne ed ossa, che lega chi legge e chi scrive.

Lidia

Purtroppo, nonostante il tentativo di registrare tutti gli interventi, l'inesperienza, unita alla novità tecnologica, ha fatto sì che i primi andassero persi. Ho cercato di rimediare: presto, alcuni potranno essere rivisti e riascoltati, altri potranno essere letti.